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My spirit adore You, Lord...

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Merola Emmanuela

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Benvenuto nel mio Spaces! Spero che la navigazione ti soddisfi :) God bless your life!!!!!!
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ciao Manuelita,
ero passato per ricambiare la tua visita... poi ho visto l'ombra della luce di Franco... e sarebbe bastata questa... ho anche letto a caso alcuni dei testi... e ho avuto preziosi suggerimenti... grazie... spero di incontrarti su messenger... ciao, Alfio
7 月 18 日

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11月19日

J'ai le temps

Seigneur, je suis allé sur le pas de ma porte
et dehors, il y avait des gens:
ils allaient, venaient, marchaient, couraient.
Les autos couraient, les bus couraient,
tout le monde courait.
Ils couraient pour ne pas perdre de temps,
ils couraient à la poursuite du temps,
pour gagner du temps.
Toi, Seigneur, qui es en dehors du temps,
tu souris en nous voyant
nous battre avec le temps.
Oui, Seigneur, j'ai le temps,
tout le temps que tu me donnes:
les années de ma vie,
les journées de mes années,
les heures de mes journées,
elle sont entièrement miennes.
C'est à moi de les remplir tranquillement,
calmement, pour ensuite te les offrir.
Pour cela, Seigneur, je ne te demande pas
le temps de faire ceci ou cela ou davantage.
Je te demande la grâce de faire bien
et conciencieusement ce que tu me demandes
de faire avec le temps que tu me donnes.

                                          Michel Quoist
11月14日

1 Corinzi 1:27-28

Dio ha scelto quelli che gli uomini considerano ignoranti, per coprire di vergogna i sapienti;

ha scelto quelli che gli uomini considerano deboli, per distruggere quelli che si credono forti.

Dio ha scelto quelli che, nel mondo, non hanno importanza e sono disprezzati o considerati come se non esistessero,
per distruggere quelli che pensano di valere qualcosa.

9月7日

Le ferite dell'anima non si rimarginano con il tempo

Le parole feriscono più della spada? Sembrerebbe proprio di sì, almeno stando ad uno studio realizzato da ricercatori australiani e statunitensi, secondo il quale il tempo lenirebbe soltanto le ferite del fisico mentre quelle dello spirito sarebbero pronte a riaprirsi al primo stimolo della memoria. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Psychological Science.
Per realizzare il loro studio i ricercatori hanno realizzato alcuni esperimenti. Nei primi due i partecipanti dovevano riportare il dolore provato in occasione di un problema fisico o di una ferita interiore. Dopo aver dettagliatamente raccontato la propria esperienza ognuno doveva descrivere come si era sentito in quella situazione. Successivamente è stato chiesto ai volontari di realizzare alcuni test cognitivi di diversi livelli di difficoltà dopo aver rivissuto con la memoria un evento intimamente o fisicamente molto doloroso.
 
I risultati hanno mostrato chiaramente che quanti hanno richiamato alla mente un evento doloroso per la loro anima hanno provato una rinnovata sofferenza più forte rispetto a quanti hanno rivissuto un dolore esclusivamente fisico. Inoltre, questi ultimi hanno ottenuto risultati migliori durante i test cognitivi rispetto a quelli che avevano dovuto confrontarsi con un dolore spirituale.
 
Il corpo, dunque, reagisce meglio dell'anima alle ingiurie subite; del resto questo è forse l'unico modo che c'è per imparare dalle sofferenze del passato... Anche se spesso si ascoltano più facilmente gli avvertimenti del corpo che non quelli del cuore.
 
Fonte: Association for Psychological Science
http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=23035
7月18日

La speranza rubata

Scrive il Corriere: «Dal 1992 vive in uno stato vegetativo. E per anni il padre si è battuto per interrompere l’alimentazione forzata che la tiene in vita. Adesso, il caso di Eluana Englaro è a una svolta: dopo una lunga battaglia legale, infatti, la Corte d’appello civile di Milano ha autorizzato il padre, in qualità di tutore, ad interrompere il trattamento di idratazione ed alimentazione forzato. Fino alla sua morte. Il provvedimento è immediatamente efficace, secondo quanto appreso da fonti giudiziarie, e può essere già attuato».

È stato il padre, in una battaglia legale durata quasi dieci anni, a ottenere il diritto a sospendere l’alimentazione. «Dolore? Mia figlia è morta 16 anni fa», ha dichiarato quando ha saputo della notizia.

Il tema richiede una certa dose di serietà, ma soprattutto di delicatezza: delicatezza per una ragazza che da sedici anni vive in stato vegetativo, delicatezza per una famiglia che ha pianto tutte le sue lacrime e che sicuramente prima di decidere - dopo sette anni - di chiedere l’eutanasia per la propria figlia deve aver riflettuto a lungo e con dolore sulla scelta.

Nonostante tutto, e con tutto il rispetto dovuto a chi soffre, chissà perché di fronte a casi come questo ci torna in mente Berlicche, e la riedizione che ne fa ogni settimana Tempi. Il diavoletto che parla con il suo discepolo-nipote, e che ben rappresenta sul piano logico il punto di vista diabolico, direbbe più o meno così: «lascia che tutti si concentrino sul dolore. Il dolore di una ragazza che ha perso sedici anni di vita in un letto di ospedale, il dolore di una famiglia che non ha più speranza. E’ proprio la speranza, caro nipote, quella che dobbiamo rubare agli uomini se vogliamo portarli dalla nostra parte. La fede? Quella è facile, in fondo in questi anni il battage laicista ha giocato ampiamente a nostro favore, e perfino i nostri avversari, i cristiani, sono possibilisti nei confronti dell’eutanasia, e talvolta perfino dell’eugenetica: la società dell’apparenza non può sopportare l’idea di malati senza termine di guarigione, o di bambini che nascono con qualche difetto fisico.
Hai fatto un buon lavoro, ne convengo, nel convincerli che l’apparenza sia così importante da sostituirsi - per il bene di tutti, ovviamente - alla sostanza. Ora non ci resta che togliere all’essere umano l’ultima difesa dai nostri attacchi: la speranza, appunto. Se la scienza riesce a convincere un genitore che vita di un figlio non è più degna di essere vissuta, siamo a buon punto.
Coraggio, nipote, manca poco: gli umani dicono che la speranza è l’ultima a morire. L’ultima: poi, finalmente, toccherà all’uomo. E il nostro compito (scusa se non dico “missione”, ma ricorda troppo da vicino il nostro Avversario) sarà compiuto».


biblicamente - uno sguardo cristiano sull’attualità

7月2日

L'ombra della luce (F.Battiato)

Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente;
quando il mio percorso, si fa incerto.
E non mi abbandonare mai...
Non mi abbandonare mai!
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E' tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai...
Non mi abbandonare mai!
Perchè, le gioie del più profondo affetto,
o dei più lievi aneliti del cuore,
Sono solo l'ombra della luce.
Ricordami, come sono infelice
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non mi abbandonare mai!
Perchè, la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l'ombra della luce.

5月24日

Bambini e abusi: i segni nell'anima e nel cervello

Abusi e violenze sui bambini sono correlati ad un aumento di rischio di suicidio da adulti. I segni lasciati dai maltrattamenti sconvolgono la loro psiche e lasciano un segno indelebile nel cervello riuscendo a modificare l’espressione genica cerebrale. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista scientifica Plos One.

Secondo quanto sostenuto in questa ricerca nei bambini che hanno subito violenza alcuni geni espressi nel cervello hanno delle modifiche post-trascrizionali che mancano in bambini che non sono stati vittime di abusi.
Moshe Szyf e i suoi colleghi della McGill University di Montreal hanno studiato l’espressione di alcuni geni nel tessuto cerebrale di pazienti morti suicidi; per una parte di questi adulti vi era una lunga documentazione di abusi e violenze in tenera età, la restante parte aveva avuto un’infanzia normale. 

I dati ottenuti hanno dimostrato che le vittime di violenza esprimevano nell’ippocampo delle modifiche epigenetiche, cioè delle variazioni del materiale genetico che non alterano la sequenza dei nucleotidi (quindi non sono trasmissibili) ma che si verificano durante la vita di un individuo.

“Queste modifiche potrebbero essere il 'segno' lasciato nel cervello dalle violenze; in questi soggetti l’espressione genica al livello dell’ippocampo potrebbe essere modificata rappresentando un fattore di rischio per il suicidio”, ha dichiarato uno degli autori dello studio.

Fonte: McGowan B et al. Promoter-Wide hypermethylation of the ribosomal RNA gene promoter in the suicide brain. PlosOne 7 maggio 2008.
http://it.health.yahoo.net/

5月17日

Quando ti senti ferito

In un modo o nell'altro, noi tutti ci sentiamo feriti. Siamo tutti nella stessa situazione. Perfino la folla festaiola ed allegra si sente ferita. Cercano di nascondere le loro angosce bevendo e scherzando - ma non riescono a liberarsene.

Chi è che viene ferito? I genitori di un figliolo od una figliola "prodiga". Milioni di genitori sono stati profondamente feriti da un figlio che ha rigettato i loro consigli. Questi amorevoli genitori si addolorano per gli inganni e per la delinquenza di un ragazzo che una volta era tenero e dolce.

Le vittime di famiglie disunite sono ferite. Le mogli abbandonate che sono state rigettate dai propri mariti a causa di un'altra donna. I mariti che hanno perso l'amore delle loro mogli. I figlioli che hanno perso la loro sicurezza.

Altri soffrono per le infermità. Cancro, problemi di cuore e miriadi di altre malattie umane. Sentirsi dire da un medico: "Tu hai un cancro - potresti morire!" deve essere terrificante. Anche molti di coloro che stanno leggendo questo messaggio hanno avuto esperienze di dolore ed agonia.

Amori che si rompono. Un fidanzato o una fidanzata se ne va via, calpestando quella che era una volta una bella relazione. Quello che rimane è un cuore rotto, ferito.

E cosa dire dei disoccupati? Gli scoraggiati, i cui sogni si sono infranti? I segregati? I prigionieri? Gli omosessuali? Gli alcolizzati?

È vero! In un modo o nell'altro - noi siamo feriti. Ogni persona sulla terra porta con sé il suo fardello di dolore e ferite.


Non esiste un rimedio fisico


Quando sei ferito profondamente, nessuna persona su questa terra può alleviare le paure interiori ed i tormenti più profondi. Nemmeno il migliore degli amici può comprendere la battaglia che stai attraversando o le ferite che hai ricevuto.

Solo Dio può smorzare le onde della depressione e la sensazione di solitudine e fallimento che si avventano su di te. Soltanto la fede in Dio può salvare gli spiriti offesi. I cuori feriti e rotti che soffrono in silenzio, possono essere guariti solo da un soprannaturale intervento dello Spirito Santo - e nient'altro al di fuori dell'intervento divino funziona realmente.

Dio deve intervenire e porsi alla guida. Egli deve prendere le nostre vite nel punto più critico, stendere verso noi le Sue amorevoli braccia e mettere questi corpi e spiriti feriti sotto la Sua protezione e cura. Dio deve rivelarsi come un Padre misericordioso e dimostrare che Egli è li e sta operando per il nostro bene. Egli deve, tramite la Sua potenza, dissipare le nubi di tempesta, cacciare via la disperazione e le tenebre, asciugare le lacrime e sostituire il dolore con la pace dello spirito.


Perché me - Signore?


Ciò che più ferisce è sapere che il tuo amore verso Dio è forte - eppure non riesci a comprendere cosa Lui stia cercando di fare nella tua vita. Puoi intuire che le preghiere rimangano senza risposta, nel caso che tu sia freddo in risposta al Suo amore. Se sei al servizio di Dio, puoi probabilmente comprendere le prove e le tribolazioni che attraversi. Se sei un povero peccatore che disprezza le cose di Dio, sarai portato a credere che potrai essere addolorato in modo grave. Ma anche se i tuoi passi non vanno verso di Lui - non lo stai neanche rifiutando. Vorresti fare la Sua perfetta volontà. Desideri servirLo con tutto te stesso. Ecco perché le ferite che ricevi ti fiaccano così tanto. Sembra quasi che ci sia qualcosa di terribilmente sbagliato in te. Hai dei dubbi a proposito della tua profondità spirituale, ed a volte anche della tua sanità mentale. Dal profondo di te stesso una voce sussurra: "È probabile che io sia mancante in qualcosa! Può darsi che io venga ferito così profondamente perché Dio nonvede in me sufficienti opere giuste! Devo essere così al di fuori della Sua volontà che egli deve castigarmi per rendermi obbediente."


Gli amici cercano disperatamente di dare aiuto


Un cuore distrutto o ferito ha dentro sé il più atroce tormento conosciuto dal genere umano. Molte altre ferite umane sono solo a livello fisico. Ma un cuore rotto porta un dolore che è sia fisico che spirituale. Amici e persone care possono aiutare a lenire il dolore fisico di un cuore spezzato. Quando essi sono con noi, ridendo, volendoci bene e prendendosi cura di noi, il dolore fisico si attenua e c'è un temporaneo sollievo. Ma la notte viene e con lei arriva il terrore di una agonia spirituale. Il dolore aumenta con l'oscurità. La solitudine cala come il buoio quando il sole scompare. Le ferite vengono tutte fuori quando sei solo; e tu cerchi di capire come far fronte alle voci interne, avendo paura che esse affiorino in superficie.

I tuoi amici, che non capiscono realmente cosa stai attraversando, offrono ogni genere di facili consigli. Diventano impazienti con te. La maggior parte di loro sono felici e spensierati, quindi non riescono a comprendere perché tu non "riesci a riprenderti rapidamente". Sospettano che stai indulgendo nella tua auto-commiserazione. Ti ricordano che il mondo è pieno di gente dal cuore spezzato, persone ferite nell'animo che sono ugualmente sopravvissute. Più spesso vogliono fare una preghiera "di quelle come una volta, buona per tutto, che risolve ogni cosa". Ti viene detto di "azionare la tua fede, reclamare una promessa, ammettere la guarigione e lasciare la tua disperazione."

Tutto ciò è buono e positivo, ma queste prediche vengono generalmente fatte da Cristiani che non hanno conosciuto molta sofferenza nelle loro vite. Loro sono come i "baby-sitters" di Giobbe, i quali conoscevano tutte le risposte, ma non riuscivano a mitigare il suo dolore. Giobbe dice di loro: "Voi siete medici da nulla". Ringraziato sia Dio per gli amici che si adoperano a fin di bene, ma se loro potessero provare la vostra agonia per almeno un'ora, cambierebbero parere. Metteteli al vostro posto per una volta, fategli provare le vostre esperienze, sentire il dolore interiore che avete ed essi vi diranno: "Ma come fai a sopportare tutto questo? Io non riuscirei ad accettare quanto tu stai attraversando."


Il tempo non guarisce affatto!


C'è da sfatare ancora un vecchio luogo comune: "Il tempo guarisce ogni ferita". Ti viene raccomandato di tenerti tutto dentro, mostrare un sorriso ed aspettare che il tempo anestetizzi il tuo dolore. Ma io sospetto che tutte le regole ed i luoghi comuni a proposito di solitudine, sono state coniate da persone felici e contente. Suonano bene ma non sono vere. Il tempo non guarisce niente - solo Dio può farlo.

Quando sei ferito, il tempo può soltanto aumentare il dolore. I giorni e le settimane passano ma l'agonia resta. Le ferite non se ne vanno, qualunque giorno indichi il calendario. Il tempo può nascondere il dolore nei recessi della mente, ma qualunque piccolo ricordo può riportarlo in superficie.

In verità, non ci aiuta neanche sapere che altri Cristiani hanno sofferto prima di noi, nei secoli precedenti. Puoi identificarti nelle sofferenze dei personaggi biblici, i quali sopravvissero a terrificanti prove di dolore. Ma sapere che altri hanno attraversato grandi battaglie, non riesce a calmare la sofferenza dentro il tuo petto. Quando leggi come sono usciti fuori vittoriosi dalle loro battaglie - e tu non ci riesci - ti senti ancora più ferito. Questo ti fa sentire come se loro fossero veramente vicini a Dio per ricevere risposte alle loro preghiere. Ed a questo punto ti reputi indegno del Signore, perché i tuoi problemi tardano a sparire nonostante i tuoi sforzi spirituali.


Doppio dolore


A volte le persone non vengono ferite soltanto una volta. Molti di loro possono mostrarvi anche altre ferite. Dolore si sovrappone a dolore. Un cuore rotto è normalmente tenero, fragile. Può facilmente essere ferito perché non è protetto da una duro rivestimento. La tenerezza è fraintesa per vulnerabilità da coloro che invece sono dotati di un cuore avvolto da un guscio granitico. La calma viene erroneamente valutata per debolezza. La totale dedizione a qualcun altro è compresa in modo sbagliato come "sopraffazione". Il cuore che non ha paura di ammettere il proprio bisogno di amore è malgiudicato come "troppo orientato verso il sesso".

Ne segue che un cuore tenero che aspira all'amore ed alla comprensione è spesso quello più facile da rompere. I cuori che sono aperti e che sperano, sono generalmente quelli che piú in assoluto vengono feriti. Questo mondo è pieno di uomini e donne che hanno rifiutato le offerte di amore che gli vengono fatte da un cuore gentile e sensibile. Questi duri, dal cuore di pietra che non credono a nessuno - cuori che danno così poco - cuori che chiedono che l'amore venga costantemente provato - cuori che mettono il calcolo al primo posto - cuori che cercano sempre di manipolare tutto per il proprio interesse - cuori che non si preoccupano del rischio - questi cuori raramente vengono commossi. Non hanno ferite perché non c'è nulla da ferire. Sono troppo orgogliosi ed egocentrici per permettere ad alcuno di farli soffrire in qualche modo. Essi feriscono altri cuori e calpestano le anime fragili che vengono a contatto con loro - semplicemente perché sono ottusi ed intorpiditi e pensano che tutti dovrebbero essere come loro. Ai cuori duri non piace piangere. Odiano gli impegni. Si sentono soffocare se viene loro chiesto di condividere qualcosa dal loro cuore.


Rovina-cuori non la passerete liscia facilmente!


Una parte del dolore che soffrono i cuori rotti è dato dal pensiero che il malvagio, il rovina-cuori, possa farla completamente franca. Il cuore rotto dice: "Io sono l'unico che è stato offeso e ferito - e sono anche l'unico che ne sta pagando le conseguenze. Il malvagio se la cava sempre senza pagarne la colpa - quando dovrebbe pagare caro per tutto quello che ha combinato". Questo è il problema delle croci - generalmente vi vengono crocifisse le persone sbagliate. Ma il libro che Dio aprirà nel Giorno del Giudizio renderà giustizia.

Ma anche in questa vita i rovina-cuori e coloro che feriscono gli altri, pagano un alto prezzo. Non importa come essi cerchino di giustificare le loro azioni offensive, non riusciranno mai a spazzare via il pianto di coloro che hanno ferito. Come il sangue di Abele che gridava dalla terra - il grido di un cuore rotto può trapassare le barriere del tempo e dello spazio e terrorizzare il più duro dei cuori. Le ferite sono generalmente causate da vere e proprie menzogne. Ed ogni bugia deve alla fine rendere conto alla giustizia.

C'è un balsamo per un cuore ferito? C'è guarigione per costoro che sono feriti così profondamente? Possono essere rimessi insieme i pezzi, ed i cuori possono essere resi più forti? Possono le persone che hanno conosciuto una così terribile sofferenza risorgere dalle ceneri della depressione e trovare una nuova e più potente via nella loro vita? Si! Assolutamente si! Se così non fosse la parola di Dio sarebbe un inganno e Dio stesso sarebbe un bugiardo. E questo non è possibile!

Lasciate che condivida con voi alcuni semplici pensieri su come superare i vostri problemi.


1. Smettetela di cercare di capire come
e quando siete stati feriti!


Ciò che vi è accaduto è un inconveniente molto comune nel genere umano. La tua situazione non è certamente unica. È il modo di essere della natura umana. Che tu sia nel giusto oppure no, non significa nulla a questo punto. Ciò che importa ora è la tua volontà di camminare in Dio e avere fiducia del suo misterioso modo di agire nella tua vita.

La Bibbia dice: "Carissimi, non vi stupite per l'incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Anzi, rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare." (1Pietro 4:13).

Dio non vi ha promesso una vita senza alcun dolore. Egli ha vi ha promesso "una via di fuga". Egli ha promesso di aiutarvi a sopportare la vostra sofferenza. Vigore per rimettervi in piedi, quando la debolezza vi rende vacillanti.

Molto probabilmente hai compiuto ciò che andava fatto. Ti sei incamminato nella volontà di Dio - onestamente seguendo il tuo cuore. Ti sei mosso con un cuore aperto, con la volontà di dare tutto te stesso. L'amore era la tua motivazione.

Tu non hai rifiutato la volontà di Dio - come qualcun altro ha fatto. Se così non fosse, tu non saresti l'unico ad essere ferito. Sei in questo stato perché hai cercato di essere onesto. Non riesci a comprendere perché le cose ti scoppiano in faccia, quando sembra che Dio ti stia guidando completamente. Il tuo cuore chiede: "Perché il Signore permette che mi accada questo proprio a me, quando Egli sa che così non risolverà nulla?" Ma la risposta è chiara. Giuda fu chiamato dal Signore. Era destinato a diventare un uomo di Dio. Fu preso per mano dal Salvatore. Avrebbe potuto essere usato potentemente da Dio. Ma Giuda interruppe l'azione del piano di Dio. Egli ruppe il cuore di Gesù. Ciò che era cominciato come un meraviglioso, perfetto piano di Dio, finì in un disastro, per ché Giuda scelse di camminare sulla sua propria strada. Superbia ed ostinazione rovinarono il piano di Dio che era in atto.

Perciò smettetela con i vostri sensi di colpevolezza. Finitela di condannare voi stessi. Smettete di cercare di capire in cosa avete sbagliato. È ciò che state ora realmente pensando che veramente conta davanti a Dio. Voi non avete fatto alcun errore - esattamente come non avete fatto di più di quello che dovevate fare. Come Paolo, voi potete dire: "anche se amandovi più intensamente sono amato di meno" (2 Corinzi 12:15).


2. Ricordatevi che Dio sa bene quanto voi
potete sopportare - ed Egli non vi permetterà
di superare il limite di sopportazione!


Il nostro amato Padre dice: "Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana, or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscita, affinché la possiate sostenere." (1 Corinzi 10:13).

Il peggiore tipo di bestemmia è pensare che ci sia Dio dietro tutte le nostre ferite ed i nostri dolori. Che sia il Celeste Padre che vi sta correggendo. Che Dio pensi che voi abbiate bisogno ancora di uno o due colpi al cuore affinché siate pronti a ricevere le sue benedizioni. Non è così!

È vero che il Signore castiga chi Egli ama. Ma la Sua correzione è solo per un tempo e non è mirata a ferirci. Dio non è l'autore della confusione nella tua vita. Non lo sei neanche tu. È il fallimento umano. È il nemico che semina gramigna nel campo che ti sforzi di coltivare. È l'inganno in qualcun altro vicino a te che ha perso la fede in Dio. Il nemico cerca di ferirci attraverso altri esseri umani, proprio come cercò di ferire Giobbe attraverso una moglie incredula. Il tuo Padre Celeste veglia su di te instancabilmente. Ogni movimento viene sorvegliato. Ogni lacrima serbata. Egli si identifica con ogni tuo dolore. E Lui sa quando sei stato abbastanza messo a repentaglio del nemico. Egli interviene e dice: "è abbastanza!" quando le ferite ed i dolori non ti permettono di stare vicino al Signore - quando essi cominciano ad abbassare il livello della tua vita spirituale - Dio si manifesta. Egli non permette che un Suo fedele figliolo sia abbattuto da troppo dolore ed agonia nella sua anima. Quando le ferite cominciano a lavorare contro di te - quando cominciano a ritardare la tua crescita - Dio agisce e ti da sollievo dalla battaglia per un po'. Egli non permetterà mai che tu anneghi nelle tue stesse lacrime. Egli non permetterà che il dolore danneggi la tua mente. Egli ha promesso di arrivare, giusto in tempo, per spazzare via le tue lacrime e darti gioia al posto di cordoglio. La Parola di Dio afferma: "Il pianto può durare per una notte, ma al mattino erompe un grido di gioia." (Salmi 30:5).


3. Quando ti senti ferito all'estremo,
vai nella tua cameretta segreta e dai
sfogo a tutta la tua amarezza


Gesù pianse, Pietro pianse - amaramente! Pietro portò con sé la ferita di aver rinnegato il Figlio di Dio. Vagò da solo per le montagne - piangendo di dolore. Queste lacrime amare compirono in lui un dolce miracolo. Egli tornò indietro per scrollare il regno di Satana.

Una donna che ebbe a subire una mastectomia, scrisse un libro intitolato: "Prima che tu pianga". Recentemente ho parlato con un amico che era stato appena informato di essere un malato terminale di cancro. "La prima cosa che fai", mi disse, "è piangere fino a che non hai più lacrime. Quindi cominci ad avvicinarti sempre più a Gesù, fino a riconoscere che le Sue braccia ti stanno stringendo forte".

Gesù non toglie mai lo sguardo da un cuore addolorato. Egli dice: "o DIO tu non disprezzi il cuore rotto e contrito" (Salmi 51:17). Mai una volta senti il Signore che dice: "Controllati! Stai saldo e prendi la tua medicina! Stringi i denti ed asciuga le tue lacrime". No! Gesù conserva ogni lacrima nei suoi eterni barili.

Ti senti ferito? Profondamente? Allora vai e piangi! E continua a piangere fino a che le lacrime smettono di uscire. Ma fai che esse escano a causa delle ferite solamente - e non dall'incredulità o dall'autocommiserazione.


4. Convinciti che sopravviverai - ne verrai
fuori - che, vivo o morto, tu appartieni
al Signore!


La vita continua. Saresti sorpreso di vedere quanto potresti sopportare con l'aiuto di Dio. La felicità convive con il dolore e le ferite. Anche se non del tutto. La vera felicità è imparare come vivere giorno per giorno, a dispetto di qualunque dispiacere e dolore. È imparare come gioire nel Signore, senza preoccuparsi di quanto sia avvenuto nel passato. Puoi sentirti rifiutato. Puoi sentirti abbandonato. La tua fede può essere vacillante. Puoi pensare di essere fuori da tutto. Il cordoglio, le lacrime, il dolore ed il vuoto ti potrebbero soffocare - ma Dio è ancora sul Suo trono. Egli è Dio! Tu non puoi dare aiuto a te stesso! Non puoi fermare il dolore e le ferite. Ma il nostro benedetto Signore viene a te e mette la Sua amorevole mano sotto di te e ti porta in alto a sedere nei luoghi celesti. Egli ti libererà dalla paura della morte. Egli ti rivelerà il Suo infinito amore per te.

Volgi lo sguardo in alto! Incoraggia te stesso nel Signore. Quando la nebbia ti circonda e non puoi vedere nulla al di fuori del tuo dilemma - adagiati nelle braccia di Gesù e credi semplicemente in Lui. egli ha già compiuto tutto! Egli vuole la tua fede - la tua fiducia. Lui vuole che tu gridi: "Gesù mi ama! Egli è con me! Egli non mi abbandona! Lui sta compiendo tutto proprio ora! Io non sarò abbattuto! Io non sarò sconfitto! Io non sarò una vittima di Satana! Non perderò la mia mente o la mia direzione! Dio è dalla mia parte! Io Lo amo - ed Egli mi ama!".

In ultima analisi c'è solo la fede. E la fede rimane ferma: "Nessun'arma fabbricata contro di te avrà successo" (Isaia 54:17).

5月11日

Il peso della preghiera

Una donna infagottata in abiti fuori misura entrò nel negozio di alimentari. Si avvicinò al gestore del negozio e umilmente a voce bassa gli chiese se poteva avere una certa quantità di alimenti a credito. Spiegò che suo marito si era ammalato in modo serio e non poteva più lavorare e i loro quattro figli avevano bisogno di cibo.

L'uomo sbuffò e le intimò di togliersi dai piedi. Dolorosamente la donna supplicò: <<Per favore, signore! Le porterò il denaro più in fretta che posso!>> Il padrone del negozio ribadì duramente che lui non faceva credito e che lei poteva trovare un altro negozio nel quartiere.
Un cliente che aveva assistito alla scena si avvicinò al padrone e gli chiese di tentare almeno di accontentare la povera donna. Il droghiere, con voce riluttante, chiese alla donna: <<Ha la lista della spesa?>> Con un filo di speranza nella voce la donna rispose:<<Sì, signore>>. <<Bene!>> disse l'uomo. <<Metta la sua lista sulla bilancia. Le darò tanta merce quanto pesa la sua lista>>.

La donna esitò un attimo con la testa china, estrasse dalla borsa un pezzo di carta e scarabocchiò qualcosa in fretta, poi posò il foglietto con cautela su un piatto della bilancia, sempre a testa bassa.

Gli occhi del droghiere e del cliente si dilatarono per la meraviglia quando videro il piatto della bilancia abbassarsi di colpo e rimanere abbassato. Il droghiere, fissando la bilancia, brontolò: <<E' incredibile!>>. Il cliente sorrise e il droghiere cominciò a mettere sacchetti di alimenti sull'altro piatto della bilancia. Sbatteva sul piatto scatole e lattine, ma la bilancia non si muoveva.

Così continuò e continuò, con una smorfia di disgusto sempre più marcata. Alla fine, afferrò il foglietto di carta e lo fissò, livido e confuso. Non era una lista della spesa. Era una preghiera: "Mio Dio, tu conosci la mia situazione e sai ciò di cui ho bisogno: metto tutto nelle tue mani"

Il droghiere consegnò alla donna tutto ciò che le serviva, in un silenzio imbarazzato. La donna ringraziò e lasciò il negozio.
Solo Dio conosce il "peso" della tua preghiera...
4月28日

Le ali dell'anima

C'è un momento nell'universo
in cui il cielo
incontra il mare.
Ed è proprio in quell'istante
che le ali dell'anima
iniziano a volare.
4月27日

Perché sono nato, dice Dio

Sono nato nudo, dice Dio,
perché tu sappia spogliarti di te stesso.
Sono nato povero,
perché tu possa considerarmi l'unica ricchezza.
Sono nato in una stalla,
perché tu impari a santificare ogni ambiente.
Sono nato debole, dice Dio,
perché tu non abbia mai paura di me.
Sono nato per amore,
perché tu non dubiti mai del mio amore.
Sono nato di notte,
perché tu creda che io posso illuminare qualsiasi realtà.
Sono nato persona, dice Dio,
perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
Sono nato uomo,
perché tu possa essere "dio".
Sono nato perseguitato,
perché tu sappia accettare le difficoltà.
Sono nato nella semplicità,
perché tu smetta di essere complicato.
Sono nato nella tua vita, dice Dio,
per portare tutti alla casa del Padre.